Questo blog nasce da un’esigenza molto concreta: ampliare l’area del laboratorio artistico e allo stesso tempo renderla davvero utilizzabile in classe, ogni giorno, con strumenti chiari, pratici e immediati.
In un momento storico in cui la didattica digitale è diventata centrale, credo profondamente che non si debba perdere ciò che rende l’arte unica: la pratica, il gesto, il contatto con i materiali. Il colore nel tubetto, la carta che assorbe l’acqua, la grafite che sporca le dita… sono esperienze che parlano ai ragazzi in modo diretto, inclusivo, sensoriale. Sono stimoli concreti che favoriscono attenzione, partecipazione e relazione, molto più di quanto possa fare uno schermo da solo. Per questo, in classe, cerco sempre di integrare manualità e digitale: il primo come spazio di esplorazione e scoperta, il secondo come strumento di rifinitura, documentazione e ampliamento. L’arte è la sola disciplina che ci permette di tenere insieme questi mondi senza forzature.
In tutto questo percorso, continuo a credere che l’arte a scuola sia uno spazio privilegiato: un luogo dove i ragazzi possono sperimentare, sbagliare, ricominciare, scoprire possibilità che nessun dispositivo può sostituire. La manualità non è un’attività accessoria, ma un modo di pensare, di conoscere, di stare nel mondo. È il motivo per cui difendo il laboratorio come cuore pulsante della didattica artistica: un ambiente dove il gesto diventa linguaggio, il materiale diventa esperienza, e l’esperienza diventa apprendimento.
Come ricordava Bruno Munari, che più di chiunque ha saputo dare dignità educativa al fare: “Con le mani si imparano molte più cose che con la testa.”
Chi sono
Mi chiamo Stefano Simone e insegno Arte nella scuola secondaria. Il mio percorso nasce a Torino, dove ho frequentato il Liceo Artistico Cottini, una scuola che mi ha dato le basi tecniche e la curiosità necessaria per proseguire gli studi all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da lì il viaggio è continuato in Spagna, alla Universidad Miguel Hernández di Altea. Ho conseguito la laurea specialistica in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo: un’esperienza che ha ampliato il mio sguardo e il mio modo di intendere la pratica artistica.
Parallelamente alla formazione, ho iniziato a occuparmi di didattica museale presso il Museo Etnografico del Mulino Nuovo di Settimo Torinese, prima come operatore e poi come coordinatore delle attività educative. In quegli anni ho progettato e condotto laboratori per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, scoprendo quanto l’arte possa essere un linguaggio inclusivo, capace di adattarsi a ogni età e contesto. Negli anni ho collaborato con diverse realtà culturali e territoriali: laboratori artistici per Coop, attività per il Food&Science Festival di Mantova, progetti di formazione e divulgazione sui materiali per le belle arti con Colart Italia, percorsi didattici per Flor Torino, iniziative con scuole superiori e associazioni del territorio. Sono socio fondatore dell’associazione Lineacurva, con cui ho sviluppato progetti dedicati all’arte e alla comunità locale su Torino e provincia.
Accanto alla didattica, porto avanti da tempo la mia attività artistica, legata principalmente alla pittura e alla fotografia, con mostre e progetti che continuo a sviluppare e presentare. Una parte del mio lavoro è visibile su www.stefanosimone.net.

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