1. Mascheratura del foglio con il nastro adesivo di carta di diversi spessori
  2. Composizione con il nastro di carta. In primo piano le betulle saranno più larghe (nastro alto 1 cm circa) e supereranno il margine inferiore e superiore, in secondo piano i nastri di spessore ridotto (circa 4 mm)
  3. Colorazione con acquerelli (Winsor e Newton). Gamma utilizzata: rosso, terra, ocra, verde.
  4. Stesura dell’acquerello a pennello
  5. Sovrapposizione della pellicola trasparente
  6. Rimozione della pellicola trasparente. Il colore deve asciugare e depositarsi, i tempi di asciugatura e assorbimento variano in base al foglio utilizzato e all’umidità dell’ambiente
  7. Rimozione del nastro di carta
  8. Riproduzione dell’effetto corteccia delle betulle con sottili pennellate orizzontali
  9. Elaborato finale

Questo laboratorio di pittura ad acquerello ti invita a immergerti nella magia delle betulle autunnali. Attraverso l’uso sapiente di tonalità calde e avvolgenti, riprodurrai la bellezza di un bosco in pieno foliage. Inoltre offre spunti interessanti sia per l’osservazione e la riproduzione del reale, sia per l’esplorazione delle mescolanze cromatiche. L’uso della pellicola trasparente permette di creare effetti modulati che donano profondità e dinamismo al tuo lavoro. Un’esperienza unica per affinare la tua tecnica e scoprire nuove possibilità espressive.

Il bosco dipinto: Van Gogh

Il dipinto Sottobosco con due figure di Vincent van Gogh, realizzato nel 1890 poche settimane prima della sua scomparsa, colpisce subito per la forma della tela, lunghissima e stretta, scelta dal pittore per darci l’impressione di essere immersi direttamente dentro la vegetazione.

File:Vincent van Gogh - Undergrowth with Two Figures (F773).jpg

Osservando da vicino, i tronchi dei pioppi si allineano in verticale come le canne di un grande organo musicale o le sbarre di un labirinto, colorati non di semplice marrone ma di intense pennellate d’azzurro e viola. Ai loro piedi si stende un vivace tappeto d’erba e fiori di tarassaco (conosciuto anche come “dente di leone”, la “cicoria selvatica”), reso con tocchi di giallo e bianco che catturano la luce filtrata dall’alto. In mezzo a questa natura maestosa si notano due piccole figure che passeggiano a braccetto: sono quasi inghiottite dagli alberi giganteschi, a testimoniare quanto l’essere umano sia piccolo di fronte all’immensità del mondo naturale. Van Gogh amava il sottobosco perché vi trovava pace e voleva dimostrare che, anche nei luoghi più ombrosi e nascosti, si nasconde sempre una straordinaria bellezza. Se potessi camminare dentro questo dipinto, che suoni pensi che sentiresti?


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